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E’ ora di ritornare a casa – Time to go back home

20 Novembre 2005


Ancora una volta un viaggio straordinario che ho cercato di descrivere, di far vivere a tutti voi. Spero di essere riuscito a trasmettere, almeno in piccola parte, alcune delle emozioni che ho vissuto e che ora sono parte di me. Per sempre.

Eccomi di ritorno dopo aver:
volato con 28 aerei, con 8 Compagnie diverse;
visitato 20 citta’, di cui 4 Capitali di Stato (Citta’ del Messico, Delhi, Seoul e Singapore) in 8 diversi Paesi/Citta’ Stato;
dormito in 21 hotel diversi;
preso piu’ di 200 taxi and tuk tuk;
mangiato in ca. 40 ristoranti diversi;
viaggiato per 15 settimane e 107 giorni;
messo piede in 3 Continenti (America, Europa, Asia) in un weekend: Venerdi’ – Citta’ del Messico, Sabato sera – Vigliano, Domenica notte – Bombay;
attraversato 15 fusi orari;
utilizzato 5 numeri di cellualre diversi;
passato un giorno a letto con febbre;
scritto almeno 350 emails;
ricevuto piu’ di 400 emails;
aver scritto questa email in 3 diversi aeroporti (BKK, SA, HK)…

… e’ proprio ora di tornare a casa!

c.

Hello to all my readers, here i am and im going back home soon after I:
flew out with 28 different aircrafts, with 8 different Airlines;
visited 20 towns, 4 capital cities (Mexico City, Delhi, Seoul and Singapore) in 8 different Countries;
slept in 21 different hotels;
catched more than 200 taxis and tuk tuk;
eaten in about 40 different restaurants;
travelled for 15 weeks and 107 days;
stepped out in 3 Continents (America, Europe, Asia) during one weekend: Friday – Mexico City, Saturday night – Vigliano, Sunday night – Bombay;
passed trough 15 time zones;
used 5 different mobile phone numbers;
stayed in bed for one day with fever;
wrote at least 350 emails;
received more than 400 emails;
have written this email in three different airports (BKK, SA, HK)…

… its time to go back home!

c.

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  1. maricaff
    24 Novembre 2005 a 15:26 | #1

    Quante cose! E il cielo hai fatto in tempo a vederlo?

  2. marcello
    25 Novembre 2005 a 9:14 | #2

    ma non hai detto delle mangiate di pasta e pizza al mitico Puccini di Seoul……..

  3. Mullet Eye
    25 Novembre 2005 a 11:49 | #3

    Il panda!!! Uuuh!

  4. fantedicuori
    28 Novembre 2005 a 18:05 | #4

    Questo è viaggiare!!!!
    ^__^

  5. http://vigilfuoco.blog.tiscali.it/
    28 Novembre 2005 a 18:09 | #5

    Ottimo il diario, pensi che ci possa venire fuori un librino illustrato?
    Di diari di viaggio ce ne sono parecchi, ma di viaggi come il tuo mica tanti.

    Complimenti

  6. poetavagabondo
    1 Dicembre 2005 a 22:57 | #6

    La più bella cosa che si deve raggiungere dopo un lungo viaggio è la consapevolezza di avere vissuto ed amato.
    Visita il mio blog appena creato!

  7. northern star
    2 Dicembre 2005 a 13:39 | #7

    Ma che lavoro fai? come mai viaggi cosi tanto? vendi armi ai paesi piupoveri? sei un genio… volevo mettermi nel tuo stesso ramo…

  8. Michele
    9 Dicembre 2005 a 18:34 | #8

    complimenti davvero… vorrei aver visto anche io tutti questi posti…dev’essere qualcosa di unico… Complimenti ancora!

  9. pippo
    24 Maggio 2007 a 3:30 | #9

    Complimenti, per i tuoi viaggi. Vorrei essere stato in uno solo dei posti che hai citato nel tuo articolo.
    Penso che i viaggi aiutino a crescere, ad ampliare la propria forma mentis. Penso che quando si ha l’opportunità di conoscere meglio culture, abitudini, usanze, religioni diverse dalle nostre, si è poi maggiormente in grado di intendere il nostro paese e le contraddizioni che da sempre lo contraddistinguono.
    Ciao e ancora complimemti.

  10. pippo
    24 Maggio 2007 a 3:40 | #10

    In questi giorni le cronache dei giornali sono piene della vicenda, incredibile e paradossale, dei rifiuti in campania.
    Trovo che i cumuli di rifiuti, divenuti ormai una vera e propria “emergenza sanitaria”, siano anche lo specchio di questa nostra Italia. Un paese bellissimo, con la più grande concentrazione di bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche, ma anche un paese con mille contraddizioni. Un paese dove c’è sempre il modo di non assumersi le proprie responsailità, dove quelli che fanno fino in fondo il proprio dovere sembrano davvero essere pochi e lavorano sempre nell’ombra, un paese dove il cittadino sembra diventare importante soltanto quando ci sono le campagne elettorali, un paese dove pochi sono quelli che pagano per le proprie responsabilità.
    I cumuli di rifuri, oltre ad essere indegni di un paese del G8, ma, più in generale, di un paese civile, sono mortificanti per tutti quelli che credono che un cammino di sviluppo e di giustizia sociale sia ancora possibile in Italia.
    La vicenza dei rifiuti e’ mortificante per tutti noi.

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