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Riflessioni di un viaggiatore

27 Agosto 2005

Autore: Stefano

“Riflessioni e visioni”

Sono solito ripetere che purtroppo e senza presunzione di sorta considerando le brevi esperienze, non salverei nessuno e neppure nulla di questa nuova grande potenza economica cinese.
Non importerei -e parlo sempre professionalmente- nessuna idea, nessun suggerimento e sfortunatamente nessuna soluzione per impedire al ns settore
in primis(tessile)di perire sotto i colpi della concorrenza gialla.
E’evidente che sono uno dei pochi a non credere o forse a non voler credere
di essere sopraffatti da questi stupidi,inutili ed arroganti individui; vi
esorto a non consumare nulla di matrice cinese! dai cibi alla tecnologia
agli indumenti. nulla!questa puo’ essere una piccola e magari altrettanto
inutile idea , difficile da avallare.
i dati statistici presentati dalla stessa banca d’italia, parlano chiaro:
tra il 1980 e il 2002 il PIL e’aumentato ad un tasso medio del 9% e nonostante la crisi asiatica del sud -est la cina ha mantenuto una crescita
pari al 7.7% di media all’anno. in piu’ nel 2002, il prodotto della cina la
cui popolazione e’pari al 21% di quella mondiale(!), e’giunto a rappresentare 12.7% del PIL mondiale e -attenzione- a parita’ di potere
d’acquisto.
Con l’apertura al commercio con l’estero che e’ stato inevitabile impossibile porre dazi in europa e ancora meno in italia da scoraggiare le
importazioni, non ha senso, allungherebbe l’agonia), l’economia cinese esporta il 53% del PIL, dato che deve essere confrontato con quello di economia mature ed emergenti: USA 29%, giappone 21%, russia 38%, brasile 18%
ma IL GRANDE GIOCO DEL XXI SECOLO e’ cominciato sotto i ns occhi senza che i
tanti, anzi troppi mass-media ci informassero…per contro siamo costantemente aggiornati sui movimenti dei deficienti del grande fratello e
dei suoi seguaci, delle gesta dei campioni sportivi senza anima, dei movimenti viscerali -pure – delle personalita’(…) dello spettacolo e non,
di quante probabilita’ si abbiano per centrare il 6 del superenalotto, della
cronaca piu’ truculenta…
dicevo appunto che nel mese di giugno del 2003 c’e’ stato l’incontro ufficiale (19 colpi di cannone sono stati esplosi in onore della delegazione
indiana nella storica piazza tien an men) del primo ministro indiano Vajpayee a pechino con il primo ministro cinese wen jiabao e in questo storico incontro hanno parlato di pace, amiciza e COOPERAZIONE.
Non vi annoio sui termini di dialogo e sui contratti firmati(sono disposto a
parlarne, naturalmente), ma si sta formando la piu’ grande partnership mai
esistita dai i due giganti del sud, cina e india saranno in grado,collaborando,di divenire la nuova potenza economica mondiale.
io ci credo, soprattutto considerando ma non ho assolutamente esperienza,l’india capace di ottenere il risultato desiderato attraverso la
cina:il sub continente dettera’ legge.
Ed intanto che l’asia tutta sembra scoprire sempre di piu’ il piacere e l’interesse del multilateralismo economico, politico, militare ed amministrativo, l’occidente -su tutti l’europa unita-si diverte a picconare
le grandi istanze multilaterali che ha costruito in questi decenni,auto-distruggendo le conquiste ideologiche, economiche e militari ottenute.
la stessa onu ne e’l'emblema: si discute e non si agisce; ci si nasconde
dietro quella finta volonta’ di pace per paura di esporsi.
l’europa e’il salotto del mondo, ma ancora per quanto?

  1. ispe
    30 Agosto 2005 a 22:19 | #1

    Breve commento a quanto scrive Stefano e, in particolare, al punto in cui sollecita a non comprare ” cinese “. Posso condividere in larga parte ma mi viene in mente una mia visita ( brevissima poichè sono uscito quasi subito….) ad uno show-room italianissimo a Romagnano Sesia. Prezzi da far paura nel senso opposto: maglie a 250 euro in saldo…. per non parlare di altri capi a prezzi vertiginosi.
    Ma quanti italiani possono entrare ( entrare tutti……) ed uscire con acquisti di questi italianissimi capi di vestiario ? Ma Stefano, lei che scrive e, penso, si occupi di tessile, non pensa che gli italiani meritino prezzi adeguati ai propri stipendi ? Se non si riesce ad avere capi di abbigliamneto compresi in fasce di prezzi normali ( intendo entro i 100/150 euro per un golf di ottima fattura e materiale ) saremo tentati a rivolgerci veramente ai cinesi e gli industriali tessili di Biella e dintorni andranno ad aprire i loro show-room in Cina ( a forse l’ hanno già fatto….). Ulteriore piccola considerazione: ma gli operai di Loro Piana, Zegna, Colombo ecc, ecc vengono retribuiti in ase al prezzo di vendita dei capi di abbigliamento ? Che stupido che sono, certo che no !!!
    Scusate lo sfogo ma sono…. biellese anch’ io
    Max

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