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Bacco, Hot Spring & Taipei

13 Marzo 2005


Oggi lascio Taipei, capitale di Taiwan.
Oggi sono un po’ triste, piove, fa abbastanza freddo per essere da queste parti in questa stagione… il modo ideale per un arrivederci ad una città che mi piace vivere.

Due modi per godere di questi posti in maniera diversa dall’ordinario.
Bacco.
Un piccolo wine bar, atmosfera elegante, ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, non sembra di essere in un locale asiatico. Puoi trovare il miglior whiskey scozzese o un ottimo vino australiano, il vino italiano non l’ho mai ordinato: troppo caro e voi sapete quanto sono tirchio.
Il locale dall’esterno non disturba, quasi non si vede, una sola insegna a neon rosso indica che oltre la porta ci si potrebbe trovare in un luogo in cui gli ingredienti sono ottima musica in sottofondo, gente amichevole e cordiale, amici con cui fare quattro chiacchiere.
Due giovani ragazzi gestiscono questo locale, apre alle 7 di sera e chiude la mattina successiva alle 4, 5, 6, non c’è un orario preciso.
Ci si può sedere al banco e magari fare una partita a dama cinese con Johnny, oppure sedersi in comodi divanetti e gustare degli strani spaghetti croccanti preparati da Gloria.
La musica si diffonde nel piccolo locale e si miscela con una fioca luce rossa che ti permette di rilassarti, goderti un po’ di pace e fare quattro chiacchiere, senza disturbare nessuno; nessuno parla a voce alta, come si usa da queste parti, nessuno urla o disturba in qualche modo l’atmosfera. Lì dentro ci si dimentica del mondo caotico che c’è la fuori. Un posto ideale per rilassarsi e godersi se stessi senza doversi preoccupare del prima e del dopo. Ci si ferma un attimo. Il mondo corre. E’ bello fermarsi… ogni tanto.

Hot Spring
Sono le terme, abbondano qui a Taiwan.
Appena si lascia la città e ci si dirige verso le montagne che la circondano, tutto cambia, sembra di essere in tutt’altro posto.
Il fiume, blu come un cielo estivo, fa da cornice a questa fonte naturale.
Si può stare qualche giorno, come qualche ora, magari in dolce compagnia.
Affitti una stanza privata dove dentro c’è una vasca che piano piano è riempita di acqua calda, bollente; ci si immerge dentro piano, sempre con lo sguardo rivolto verso la verdissima collina che costeggia il fiume.
Sensazioni di tranquillità, pace e benessere ti avvolgono. Anche qui il tempo sembra fermarsi, almeno per un po’.
Immerso nell’acqua che scorre calda avvolgendoti in una sensazione di stordimento e serenità; un catino di legno ti serve per versarti l’acqua termale addosso, per godere dei profumi e delle sensazioni che solo l’acqua sa darti.
Apri la finestra, fuori piove e fa freddo, prendi un po’ di acqua dalla vasca esterna, fredda, ma non gelida, te la versi addosso: brividi di freddo misti a quelli del caldo in cui sei immerso ti risvegliano, almeno per un momento. Hai voglia di dormire, di chiudere gli occhi e non pensare a nulla, di stenderti per un po’ e magari di sentire un massaggio rilassante avvolgerti il corpo.
Ritorni in acqua. Il telefono squilla, è passata l’ora. Il tempo per una doccia.
Si va a mangiare e si parla sottovoce dell’esperienza appena goduta. Non c’è fretta. Ogni portata va gustata. Un’insalata, una zuppa di cipolle (buona), un filetto di carne, il dessert ed un te sono la giusta conclusione di questa magnifica esperienza.
E’ ora di tornare in città. Piove, fa freddo, ma non importa.

Anche questa è Taipei, Taiwan, questo piccola isola di proprietà della grande Cina.
Non solo immensi centri commerciali, grattacieli, multisale, karaoke.
C’e’ ancora spazio per le tradizioni.
Non di rado capita di vedere di fronte a negozi, banche, uffici, dei tavoli con sopra regali, frutta, dolci, incensi destinati al proprio Dio che ti protegge.
Non di rado capita di vedere vecchiette vendere patate di fronte l’ingresso di un negozio scintillante di luci e colori.
Non di rado si vedono ragazzine guardarti con occhi sgranati, occhi da orientale, ed accennarti un timido sorriso.
Non di rado capita di trovare persone che ti danno il benvenuto quando entri in un locale.
Non di rado capita di entrare in un locale e centinaia di ragazze ballare e magari sperare in un’avventura con uno straniero.
Non di rado sembra di essere dall’altra parte del mondo e questa sensazione a volte è viva, presente e strana da provare.
Non di rado si prova l’esperienza di vivere il terremoto, una volta per ora è stata sufficiente.
Questa è Taipei, questa è l’Asia. Un mondo totalmente diverso dal nostro, non c’è dubbio.
Ogni giorno ne ho la conferma.

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  1. Claudia
    16 Marzo 2005 a 10:59 | #1

    Ciao Cristiano!
    Che bello leggere le tue avventure…
    Certo che non ti annoi mai!
    Dovunque tu sia un abbraccio forte.

  2. beatrix_kiddo
    18 Marzo 2005 a 0:26 | #2

    Ho letto i tuoi due ultimi post, mi piace come scrivi e cosa racconti. Dici cose giuste.
    Io son felice di vivere in Italia, ma a volte vorrei prenedre la mia famiglia e fuggire lontano, lontano…magari al Nord, in Alaska o in Terranova, perchè in Asia ci sono troppi serpenti(ho una fobia nei confronti dei rettili). E poi fa troppo caldo. Meglio la dimensione ovattata di un bel deserto bianco. Soprattutto se ammirato sorseggiando un tè caldo davanti ad un fuoco scoppiettante
    Ciao e buone avventure

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