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Non faccio un kazzo e penso, parte seconda

23 Ottobre 2004

Eccomi qui, ancora una volta, ancora un sabato mattina.
Seoul, giornata di sole, 15 gradi, ma si sta bene: oggi andrò a farmi un giro, magari cinema.
Cinema. Film visti da queste parti.
Fahrenheit 9/11. Bel documentario, costruito ad hoc per dare un’immagine a senso unico dell’amico del Cavaliere più famoso d’Italia. Aggiunge poco a quel che i più informati già sapevano, sicuramente non ha fatto cambiare idea a chi è deciso a votare Bush.
21 grams. Gran bel film, un po’ incasinato, non vi dico seguire la storia in inglese con sottotitoli coreani che fatica, ma mi è piaciuto. Grande Sean Penn, Naomi Watts e Benicio del Toro. Regista messicano. Stile Traffic.
Collateral. Per una volta Tom Cruise si toglie quel sorrisetto scemo dalla faccia ed interpreta un cattivo. Si può vedere. Belle musiche.
Terminal. Tom Hanks parla russo con un accento quasi perfetto. Bravo. Secondo, naturalmente per bellezza, solo a Nicole Kidman in Birthday girl.
Starsky and Hutch. Visto in aereo in un minischermo posto dietro al sedile di fronte. Divertente. Ben Stiller e Owen Wilson sono dei grandi. Sottovalutati dalle nostre parti.
Mi sono perso:
La mala educacion
Dei film a luce rosse visti in albergo non vi racconto.

Cosa guardo alla TiVi.
Cnn: ormai e’ solo campagna elettorale Bush and Kerry; interessante, soprattutto i dibattiti in diretta con pubblico e giornalisti. Da segnalare: domanda: “Sig. Presidente, ha mai commesso errori nel prendere qualche decisione in questi anni di Presidenza?” risposta: “Un Presidente deve prendere migliaia di decisioni, ma ritengo di poter affermare di non aver mai preso una decisione sbagliata in questi 4 anni da Presidente degli USA”. considerazioni: fatele voi.
Altre notizie su CNN.
Guerra in Iraq: per fortuna ogni tanto rapiscono qualcuno, almeno hanno qualcosa da dire, attentati, bombe, stragi a parte.
Sport.
il grande Valentino che ancora una volta ha dimostrato di essere il migliore, golf, tennis, tanto tennis, ancora tennis, formula 1 e wrestling.
Sex and the city, ma non piace.
Canali coreani, lascio perdere.

Tempo libero.
Sauna coreana: tutti coreani nudi, non un gran spettacolo, grandi vasconi con acqua a diverse temperature, dai 12 ai 42 gradi, con tanto di idromassaggio e docce. 4 locali sauna con diverse temperature e gradi di umidità. Un’area per rilassarsi illuminati da una luce rossa (!?!).
Locale dove si può dormire, anche tutta la notte (mai fatto).
Area bidet, docce, massaggi. Asciugatura finale, peso, e coca cola.
Cena ristorante italiano Puccini (http://www.puccini.co.kr), dove si incontrano i pochi Italiani qui residenti e non solo. Buon vino, ottima cucina, bell’atmosfera. Antonio di Castellaneta, l’Italiano più famoso di Seoul.
Dopo cena.
Spesso ritorno in albergo, a volte qualche bar e locale.
Email, blog e chat.

Lavoro.
Alcune settimane sono andate bene, altre di merda, ma alla fine non mi posso lamentare più di tanto. E’ andata abbastanza bene.

Seoul e i Coreani non mi piacciono un granché, ma mi adatto.

Pensieri sparsi.
Mi piace pensare alla mie ragazzine pallavoliste, ai miei amici in Italia, ma non solo, alla famiglia, ai nonni e a tutto il mio mondo. Anche al concerto di vasco (milano, reggio emilia, catanzaro, non importa) che mi sono perso. Sono triste.
Penso ai miei amici del Sorriso che fra qualche giorno partono per la Bielorussia, ancora una volta, per portare avanti dei progetti che definire interessanti e riduttivo.
Penso alla mia società di Pallavolo che sta attraversando un momento difficile.
Penso a quanto ci si diverte a Biella in questo periodo…
Cerco di seguire per ciò che mi e’ possibile come vanno le cose in Italia, ma non mi rallegro affatto, anzi sono molto inkazzato, ogni giorno di più. Vabbè, adesso smetto di pensare.
Martedì parto per la Thailandia, Bangkok, Pukhet, Koh Samui: un ritorno all’estate di 18 giorni. Vi saluto.

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