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Taipei, Taiwan ed i Taiwanesi – Taipei, Taiwan and the Taiwanese

15 Settembre 2004

Taipei, Taiwan ed i Taiwanesi

Ciao a tutti,

Finita l’esperienza Indiana, di cui sapete tutto o quasi, sono tornato dopo alcuni mesi a Taipei, la mia città preferita, dopo HK.
So che ad alcuni di voi non piace ricevere email di gruppo, ma purtroppo fino ad oggi sono stato molto impegnato; cercherò a breve di rispondere alle vostre email personalmente. Prima però vorrei parlarvi un po’ di questa città.

Ho già descritto questa città a Febbraio, quando per la prima volta ho superato i confini europei, una città che non ha nulla a che fare con la Cina, nonostante che la Cina non ne voglia sapere di lasciare loro l’indipendenza.
Qui la vita non è poi così diversa da quella delle città europee. Con alcune differenze.
Il clima è terribile, a volte. Spesso in questa settimana ci sono stati 35/36 C con umidità superiore al 80%: del resto questa è la settimana più calda dell’anno, quella che segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
Comunque, a parte il clima insopportabile, ad allietare le giornate dei taiwanesi in questo periodo ci pensano i tifoni. La scorsa settimana ne è arrivato uno che ha solo sfiorato la città, qualche allagamento, qualche albero spezzato, ma nulla più. In compenso i disastri nelle montagne vicino alla città sono stati numerosi; nulla di che rispetto al tifone che sta per arrivare, il 18 quest’anno da queste parti, e che sembra essere il peggiore di tutti, con i suoi 200 Km di diametro e venti che arrivano ai 200 Km/h: la bora di Trieste è un venticello di montagna a confronto. Io dovrei essere al sicuro in Korea, sempre che l’aereo riesca a prendere il volo senza l’aiuto del tifone.
Ad allietare la vita dei taiwanesi, spesso ci pensa anche il terremoto: più di 50 scosse l?anno, ma di lieve entità, per fortuna. Non c’e’ di che annoiarsi da queste parti.
Descritto il clima di queste zone, meritano una citazione le abitudini alimentari e non solo di questa gente.
I taiwanesi amano mangiare e non ci sono dubbi: ristoranti aperti 24 ore al giorno, bar, coffe shop, tavole calde, chioschi non mancano. Una delle zone in cui i taiwanesi amano andare per gustare specialità tipiche del posto (pesce, pollo, e noodles) sono i mercati notturni. Il mercato notturno è un punto di ritrovo di giovani e meno giovani, famiglie, turisti, uomini d’affari: è un posto dove si possono trovare botteghe d’arte e saloni per massaggi, orologi ed altri oggetti taroccati e cellulari dell’ultima generazione, ma soprattutto ristoranti all’aperto, chioschi pieni di gente che mangia con le bacchette. Anche io modestamente ho imparato l’arte di gustare il cibo locale con i cosiddetti chopstick.
Vale la pena fare un giro. Fa parte della cultura di questa gente, che vive in un contesto modernissimo e mantiene fede alle tradizioni più antiche. Lunedì era il giorno dedicato ai fantasmi. Per strada, davanti a banche, botteghe, shopping center, piccoli negozi, la gente ha preparato banchetti di cibarie varie, te, dolci, profumi, incensi, il tutto dedicato ai fantasmi, per il quali si bruciano dei fogli di carta che la tradizione vuole siano dei soldi: il tutto per far sì che questi fantasmi aiutino le persone negli affari e nella vita di tutti i giorni.
Forse dovrebbero inventare anche qualcosa che li protegga dai tifoni.
Il taiwanese, a differenza del cinese, è persona gentile, disponibile, anche se riservata ed a volte molto timida. Le ragazze usano gli ombrelli non per ripararsi dalla pioggia, ma per proteggersi dal sole: la pelle bianca è un segno di bellezza. Strano vedere così tante donne andare in giro con l’ombrello sotto un sole incandescente… io invece ho perso quasi tutta la mia abbronzatura costruita in due mesi di fatiche in piscina nei mesi di giugno e luglio: sono triste. Del resto io non ho bisogno della pelle bianca per essere bello…
Come già qualcuno sa, qui impazza ancora la mania del Karaoke: interi edifici dedicati a questo gioco giapponese. Entri in una saletta, puoi chiedere fare quello che ti pare per il tutto il tempo che vuoi e nel mentre anche cantare, seguendo i sottotitoli in cinese. Basta conoscere il cinese. Io ho imparato a scrivere, ma non a pronunciare, i numeri sino a 10.000 e non è cosa da poco.
Altra stranezza di queste parti dove gli spazi spesso sono ridotti e bisogna fare di necessità virtù. Mercoledì, notte dedicata alle ragazze che entrano a gratis nei locali, la cosiddetta lady’s night, sono stato in una discoteca al 5 piano di un palazzo: non mi era mai capitato di prendere l’ascensore per andare in discoteca. Un bel locale, dove l’attrazione principale non erano le cubiste, ma 3 barmen che si scambiano al volo bottiglie infuocate: devo proporlo al Ned Kelly!
In questo periodo, le scuole non sono ancora iniziate, ogni sera c’è sempre un casino di gente nelle strade. I palazzi sono pieni di luci, ti capita di bere una birra al 10 piano di un palazzo o di mangiare un panino da Mc Donald’s due piani sottoterra in un centro commerciale di 15 piani.
Negli ascensori ci sono strani disegni in cui vengono raffigurati bambini in preda al panico o donne che volano… non li ho ancora capiti; per radio si sentono spesso messaggi tipo “pubblicità progresso” sulla guida sicura. Vi chiederete come faccio a capire ed io non ve lo dico.
Il numero 4 porta una sfiga che nei suoi confronti il nostro 17 porta fortuna. A volta capita di entrare in palazzi dove non esiste il quarto piano. A volte c’e', ma solo gli sfigati ci vivono o lavorano.
Tutti, ragazzi e ragazze, uomini e donne, hanno un nome cinese ed un nome internazionale, che spesso suona italiano, per aiutarci nella comprensione: in Cina è lo stesso, anche a HK, ma in Korea no; del resto in Korea si chiamano tutti Kim, Park e Lee, donne comprese.
Le ragazze in questa stagione non portano calze lunghe con gonne cortissime, ma solo gonne cortissime. I ragazzi hanno tutti lo stesso taglio di capelli, tipo ciotola di riso: nuovamente mi sto ponendo il problema di dove andare a tagliare i capelli… a Seoul o da queste parti. Devo scegliere il male minore.
In compenso anche le ragazze hanno tutte lo stesso taglio di capelli, ma a volte di colori diversi: sfumature che vanno dal rosa al verde, passando per il viola.
Ci sono insegne dappertutto. I colleghi di Davide qui fanno una fortuna: ci sono insegne con scritte in cinese che sono dei capolavori.
La stessa scrittura cinese è una forma di arte. Difficilissima. Ci vogliono ca. 9 anni per una conoscenza di base della lingua scritta. 15 anni per essere in grado di leggere un giornale completamente. Sono più di 10.000 i segni che si devono conoscere a memoria per poter leggere e scrivere correttamente. Io ne conosco già tre. Sono a buon punto.
Negli internet café i ragazzi e le ragazze, invece di chattare o scrivere email, passano le serate a giocare; c’è sempre un casino: voci, spari, suoni vari, campane… che due palle!
I tassisti non spiaccicano una parola in inglese, quindi o ti spieghi a gesti, se sai dove andare oppure gli fai leggere il nome in cinese della destinazione. Le ricevute si chiamano “soci” o qualcosa del genere.
In compenso, i tassisti usano masticare una specie di anfetamina “naturale” che li tiene svegli. O almeno dovrebbe essere così. Comunque, dopo l’esperienza nel traffico indiano, non mi paura più nulla.
Che altro aggiungere, qui si sta bene, clima, tifoni e terremoti a parte. Tra le altre cose riesco a fare colazione con un cappuccino discreto e cenare in un ottimo ristorante italiano: cosa potrei volere di più da queste parti? Magari ve lo dico un’altra volta.

Taipei, Taiwan and the Taiwanese

Hi there,

I just finished the India experience and I?m back to Taipei, after few months from the first time here; Taipei is my favorite town in Asia after Hong Kong.

I already described this city in February, when for the first time in my life I crossed the European borders; Taipei is a city that has nothing to do with China, even if China doesn?t want to let it Independent.
Here life is not so different compared with life style in European cities. But there are some differences.
Weather is sometimes awful. This week there was 35/36C with more than 80% humidity: this is the hottest week in the whole year, that one which signs the end of the summer and the beginning of the autumn.
Anyway, even if the weather is terrible, typhoons make the days of Taiwanese more interesting. Last week a typhoon hit an area nearby the city; inside the city only some flooding, some broken tree, but nothing much. In the mountains outside the city damages have been quite bad; a strong typhoon is going to be here next week, the 18th one this year. It seems that this one will be the worst ever this year: 200 Km diameter and winds over 200 km per hour; the Trieste bora is a mountain breeze compared to this one. I should be safe in Korea next week, if the aircraft will take off without the help of the wind.
There are also earthquakes which make the life even more joyful for Taiwanese: more than 50 tremors in a year, luckily not so strong.
After the clime description, it?s time to describe the food habits and something more about people here.
Taiwanese love eating, no doubts about it: there are so many 24 hours open restaurants, bars, coffee shops, fast foods, food markets. One of the places where Taiwanese love to taste the local specialties (fish, seafood, chicken, noodles) is the night markets. Night markets are a kind of meeting point for young people, families, tourist, business men: they are places where you can find handicraft shops and massage saloons, spa and fake watches stalls, clothes, shoes and very expensive high tech mobile phones, but mostly open wide restaurants full of people who eat with chopsticks. I also learnt to use chopsticks for eating.
It?s worth a visit there. It?s part of the culture of these people who live in a very modern city keeping their oldest traditions.
This Monday was the day dedicated to the ghosts. On the streets, in front of banks, offices, shopping malls, small shops, people set some kind of tables full of foods, sweets, cakes, tea, incenses all dedicated to the ghosts to whose one they burn sheets of paper that are supposed to be money: everything because people ask the ghosts to help them in everyday life, business and health.
Maybe they should invent something that can protect themselves by typhoons.
Taiwanese are kind, nice, reserved and sometimes shy people.
Women use umbrella not to protect themselves from the rain, but from the sun: white skin is a sign of beauty. It?s strange to see so many women walking with umbrellas open under a hot sun? I instead lost my suntan that took two months of swimming pool and sun in June and July to be so dark: I’m sad for that. By the way, I don?t need white skin to be handsome?
As some of you already know, here karaoke mania still rules: entire buildings full of rooms where you can play this Japanese game show. You get inside a room, you can ask and do whatever you like for all the time you want and in the meantime also singing, trying to follow Chinese subtitles. It?s enough to speak Chinese. I?ve learnt how to write, not how to pronounce, numbers until 10.000: better than nothing.
Here another strange thing typical of this city where spaces are often limited and you need to find a way every time you need more space. Wednesday night, lady?s night in some disco bars, I went to a disco located at the fifth floor of a building: I never got the elevator before to go to disco. A nice place, where the main attraction was not the three girls dancing on the stage, but three bar tenders who exchange flying fired bottles each other: I must bring the show to Ned Kelly pub in Vigliano.
In this period schools are not began yet, every night streets are crowded. Buildings are full of lights, you can drink a beer at the 10th floor or eating at McDonald?s on basement two in a shopping mall 15 floors high.
In the elevators there are some strange signs where scared children and flying women are drawn on? I did not understand their meaning yet; on the radio you can listen to messages about safe driving. You could eventually ask yourself how I can understand, I don?t tell you.
Number 4 is unlucky number, our 17 seems to be the lucky one compared to that. You can sometimes get inside buildings with no fourth floor.
Everybody, boys and girls, men and women have a chinese and an international name, which sometimes sounds Italian, to help us in the comprehension. In China is the same, also in Hong Kong, but not in Korea; over there everybody are called Kim, Park, Lee and they don?t need it.
Girls in this season don?t wear long socks with short skirt, but only miniskirts. Guys seem to have all the same haircut: I have to find one more time a place where I could have a decent haircut; here or in Seoul, I will see.
Also girls have all the same haircut, but with different hair colors: fading from pink to green passing through violet.
There are signs everywhere. Here Davide?s colleagues make a lot of money; some signs in Chinese are masterpieces.
The Chinese written language is a form of art itself. Very difficult to learn; it takes about 9 years for a basic knowledge of written language and 15 years to be able to read a newspaper. There are more 10.000 signs to be memorized in order to write and read correctly. I?ve been already learnt 3 signs. It?s a good beginning.
In the internet points boys and girls spend their nights to play games instead of chatting or writing emails; it?s very noisy inside: voices, shots, different sounds, bells? boring!
Taxi drivers don?t speak English at all, therefore you must use sign language or give them a card with the destination address written on it in Chinese.
Receipts, called soci, are blank.
Taxi drivers usually like to chew a kind of ?natural? amphetamine which helps them to stay awake while they are driving. It should be something like that. Anyway, after Indian traffic jam, nothing can scare me.
What more? Living here it?s not bad, if you don?t consider earthquakes, typhoons and weather. I really like it.
I can have a good cappuccino for breakfast and a delicious dinner in a nice Italian restaurant: what can I ask more in this part of the world? Maybe I will tell you next time.
(Taipei, September 4 2004)

  1. Massimo Platini
    22 Settembre 2004 a 10:33 | #1

    Ciao Cristiano, sono finalmente tranquillo sulla tua colazione all’ occidentale e, specialmente, sull’ orario dei ristoranti, sempre aperti per chi ha fame insaziabile..come te. Ti aspettiamo presto. Ciao, Max

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